Le pizze regionali d’Italia: un viaggio tra le specialità locali

Le pizze regionali d’Italia: un viaggio tra le specialità locali
Le pizze regionali d’Italia: un viaggio tra le specialità locali

Ogni italiano sa, più o meno consciamente, che la pizza non è uguale in tutte le regioni. La pizza napoletana, così come quella fritta, sono tipiche di Napoli. La schiacciata è una forma di focaccia che si trova solo in Toscana. La Pinsa è invece notoriamente romana.

Ciascuna varietà regionale di pizza, oltre a rappresentare un orgoglio gastronomico per la propria regione, è anche testimone di una storia ben precisa. È quindi un peccato che mentre alcune hanno conquistato notorietà, altre siano meno conosciute. Per ovviare a questo gap di conoscenza, abbiamo stilato una lista. Ecco le nostre pizze regionali preferite.

Pizza al padellino

Tipica di Torino, questa pizza è libidine pura. Amata per i bordi quasi fritti, la base croccante e l’impasto soffice, si è diffusa all’inizio degli anni Trenta, ma è stato solo negli anni Sessanta che ha ottenuto più popolarità.

Come facilmente intuibile, la pizza al padellino deve il nome al mezzo nel quale prima finisce di lievitare e poi viene cotta: una padella.

Pizza Rossini

Così chiamata perché originaria della città di Pesaro, patria del compositore Gioachino Rossini cui è dedicata, questa pizza non è per tutti. Soprattutto, non è per coloro ai quali non piacciono le uova.

La base è quella classica di una margherita, sulla quale vengono adagiate delle fettine di uova sode. Infine, il piatto è completato da un bel po’ di maionese.

Nonostante l’origine non sia accertata, si pensa sia nata al bar Montesi, una pasticceria pesarese che si dice l’abbia inventata negli anni Sessanta per accompagnare gli aperitivi.

Pitta Chjina

Sempre per rimanere in tema uova, la terza delle pizze regionali meno note è la Pitta Chjina, tipica della Calabria. Servita da generazioni per Pasqua, è una focaccia farcita ripiena di pancetta, uova e affettati e formaggi rigorosamente calabresi.

Un pasto piuttosto ricco che tradizionalmente veniva spesso regalato alle altre famiglie come augurio di abbondanza per i mesi successivi, ovvero quelli del raccolto.

Pizza alla Monzese

Per i fan della pizza bianca, Monza è una destinazione da non perdere. Diversa da tutte le altre ricette menzionate fino ad ora, è ovviamente priva di pomodoro, ma anche di mozzarella.

Caratterizzata dalla presenza di zafferano nell’impasto, viene poi condita con stracchino, salsiccia e scaglie di parmigiano ed è ubiquitaria a Monza, ma può essere trovata in buona parte della Lombardia.

Sfortunatamente, non ci è dato sapere chi e quando abbia inventato questa amatissima pizza, ma considerato che lo zafferano è giunto in Italia nel XIII secolo ed era una spezia molto costosa, si presume dopo.

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