I luoghi più particolari in cui vengono consegnate le pizze
La pizza piace a tutti. È buonissima e comoda da mangiare, ragion per cui non sorprende che le persone fatichino a privarsene, arrivando persino a farsela consegnare nei luoghi più disparati.
In barca
Nonostante una gita in barca sia una delle esperienze più rilassanti che ci si possano immaginare, si sa che il sole fa venire fame. Una pizza sarebbe proprio quello che ci vuole…
È su questo concetto che hanno basato la propria attività moltissimi imprenditori, che riescono a fare arrivare le pietanze ancora calde nei porti e nelle baie di tutta Italia.
In fondo al mar
Se consegnare la pizza sulla superficie del mare è fattibile tramite l’uso di gommoni e piccole imbarcature, le cose si complicano quando i clienti si trovano sotto la superficie dell’acqua. Ma chi potrebbe mai richiedere un tale servizio?
Gli affamati di pizza in questo caso sono gli avventori del Jules’ Undersea Lodge, un hotel subacqueo situato a 9 metri di profondità che ospita fino a quattro persone.
A placare la loro fame ci pensa Rob Doyle del Tower of Pizza a Key Largo che, per un onorario di 175 dollari a pizza, consegna direttamente sott’acqua. Le bevande sono incluse.
Seduti al casinò
Nonostante i casinò offrano spesso ristoranti e cucine di ogni genere, è piuttosto raro trovarvi una pizzeria interna. Una mancanza di cui approfittano molte attività locali che, in accordo con le strutture, si organizzano per consegnare pizze direttamente ai tavoli da gioco, spesso a qualsiasi ora del giorno o della notte - naturalmente con un sovrapprezzo significativo.
Questo servizio è diffuso soprattutto negli Stati Uniti, e in particolare a Las Vegas, dove l’industria del gioco non dorme mai. D’altra parte, i giocatori nostrani non hanno nulla da invidiare: grazie ai migliori casinò online in Italia è possibile vivere l’esperienza comodamente dal divano di casa e senza sovrapprezzo.
Al Pentagono
Anche i responsabili della sicurezza globale devono pur mangiare. Da decenni, non sono rari gli ordini di pizza provenienti dal Pentagono e, secondo una curiosa teoria, proprio questi ordini rivelerebbero lo stato di allerta militare degli Stati Uniti. L’idea, nata durante la Guerra Fredda, è che il numero di pizze consegnate al quartier generale della Difesa americana possa fungere da indicatore indiretto: più consegne significano più personale al lavoro, costretto a restare in ufficio senza possibilità di rientrare a casa; meno consegne, invece, suggeriscono una situazione più tranquilla.
Questa regola empirica ha dato vita al Pizza Meter: l’indice che registra gli ordini di pizza da parte di Casa Bianca, Pentagono e CIA. Ne può essere considerato il padre Frank Meeks, proprietario di alcune pizzerie Domino’s a Washington, che il 1° agosto 1990, giorno dell’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, registrò un’impennata anomala di ordini. Da allora, il “contatore delle pizze” è controllato anche dai servizi segreti russi, e a distanza di oltre trent’anni continua a essere citato come un curioso, ma sorprendentemente accurato, barometro della tensione geopolitica.